Press - materiale per giornalisti

DI-SEGNARE – in Ossola, Canton Vallese e Cusio parte il nuovo bando Interreg Italia-Svizzera
 
Si sta per aprire un triennio all’insegna del disegno e dell’arte grazie al progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Segnare - Conoscere il territorio attraverso il disegno e le arti”. Nato da un lavoro di progettazione in rete, “Di-Segnare” vede come ente capofila italiano l’Associazione Musei d’Ossola, come capofila svizzero il Museumzentrum La Caverna di Naters in Canton Vallese e come partner l’Associazione Culturale Asilo Bianco sul lago d’Orta.
Purtroppo l’attuale contingenza ha costretto a rinviarne la presentazione pubblica, stiamo perciò pensando ad una presentazione on line a breve termine, per raccontare il progetto e cosa succederà nei prossimi tre anni, ma anche per sottolineare che l’obiettivo è quello di crescere e radicarsi sul territorio.
 
Tutte le attività di “Di-Segnare” avranno ogni anno un tema diverso scelto per sottolineare il dialogo costante tra i due territori e le due nazioni. Si parte nel 2020 con un approfondimento sulle erbe officinali e i cambiamenti climatici sulle Alpi, nel 2021 la ricerca si concentrerà sulle fortificazioni alpine e nel 2022 sul muoversi in montagna. Perché queste scelte? Clima e cambiamenti climatici, anche nella nostra zona alpina, sono argomenti all’ordine del giorno che chiedono un’azione e una riflessione urgenti da parte di tutti. Il tema delle erbe officinali, nei loro molteplici utilizzi, è anche occasione per parlare di un’agricoltura che esiste e resiste: piccole ma ben avviate aziende agricole alpine sono infatti presenti sui due versanti del Sempione. Ancora, le fortezze alpine si trasformano da fortificazioni create un tempo per dividere e difendere in elemento di comune interesse 
e ricerca, anche sull’architettura tradizionale in pietra. Infine, il muoversi in montagna vuole portare l’attenzione su un approccio sempre più green anche nei trasporti, tra cui un focus sullo sviluppo della linea ferroviaria Briga-Domodossola. Una serie di attività e tematiche che mirano alla salvaguardia di un patrimonio comune e fondante del paesaggio alpino, naturale e antropizzato. Un ritorno quindi alla ricerca delle nostre radici che vedrà un approfondimento non solo attraverso arte e disegno ma anche grazie al cinema, mezzo per eccellenza dell’immagine in movimento.
 
Durante i tre anni di lavoro saranno organizzati workshop e corsi di disegno, mostre e attività didattiche nei musei, street sketch, performance teatrali, video creazioni, incontri con artisti, cene e momenti conviviali, camminate, mercati ortofrutticoli a KM 0, in un concerto di eventi che porterà a una forma inedita di conoscenza e valorizzazione del territorio e della cultura alpina sui due versanti del Sempione. Sarà inoltre organizzata in autunno una grande Mostra mercato dedicata all’editoria dell’illustrazione. Per la fruizione delle opere d’arte prodotte durante il triennio di progetto sarà creata un’artoteca: un modo originale per portare l’arte direttamente nelle case di chiunque sia interessato. I lavori degli artisti invitati a collaborare saranno infatti disponibili con una formula di prestito temporaneo e gratuito per i cittadini svizzeri e per quelli italiani.
 
Osservare e tracciare segni sono, da sempre, fin dall’inizio dell’umanità, forme di conoscenza ed esplorazione del mondo. Il progetto “Di-Segnare”, in un contesto come il nostro sempre più globalizzato e digitalizzato, vuole restituire spazio e valore alla capacità di osservazione e comprensione della realtà attraverso le arti e in particolare il disegno, tratto saliente, sin dalla preistoria, della capacità artistica umana. In un momento storico dove tutto è sempre più liquido e sfuggevole, dove si percepisce una sempre maggiore perdita di attenzione, l’appello è quello di fermarsi e concentrarsi in modo davvero consapevole su ciò che ci circonda. E l’invito è farlo grazie a due medium artistici come disegno e illustrazione che guardano e restituiscono il mondo obbligando a fermarsi e a riflettere, a “esserci”, a essere presenti, qui e ora, a cogliere ciò che è intorno a noi.
 
“Di-Segnare” nasce come start up patrocinata da Interreg e ha l’obiettivo di valorizzare e creare micro-economie sul territorio per fare rinascere e rivivere aree e attività locali che continuino a funzionare anche a progetto concluso. Un modo semplice ma innovativo per aumentare l’attrattività turistica – e quindi creare una virtuosa ricaduta economica – ma anche per estendere e migliorare l’offerta culturale per chi questi luoghi li vive tutto l’anno, con la consapevolezza della necessità impellente e concreta di tutelare un incredibile patrimonio naturale, culturale, sociale e umano tra Italia e Svizzera.
 
Così il Presidente dell’Associazione Musei d’Ossola, Paolo Lampugnani: “La collaborazione tra AMO e Asilo Bianco, già sperimentata in diverse occasioni, trova compimento in questo progetto nuovo e più maturo, sia per quanto riguarda la scelta del tema portante che nelle modalità di realizzazione. Grazie al contributo e alla partecipazione del Museumzentrum di Naters si mirerà a costruire una trama di relazioni, contatti e contaminazioni sempre più internazionali”.
Anche Enrica Borghi, presidente di Asilo Bianco, torna sull’importanza della collaborazione e della creazione di una rete che funzioni tra enti: “Conosciamo bene l’Associazione Musei d’Ossola. Abbiamo lavorato insieme nel 2011 per un altro importante progetto Interreg “Geo Chavez di tanti uno solo” che ha visto la creazione di un percorso artistico sulle terre alte. Anche il Lago d’Orta, come area culturale e naturale dell’Alto Piemonte, fa rete con l’Ossola e la Svizzera. È sul concetto di collaborazione e di messa a disposizione di diverse competenze che lavoriamo da anni per creare eventi e occasioni virtuose per ragionare sul nostro presente”.
Sul fronte elvetico il presidente del Museo La Caverna, Felix Ruppen, sottolinea come il progetto possa rafforzare i legami tra i due territori di confine, già profondi per la comune discendenza Walser, attraverso le iniziative congiunte ospitate. Il Museumzentrum La Caverna di Naters, per chi non lo conoscesse, è situato in un bunker-fortezza militarmente dismesso e assegnato ad attività culturali.
 
Si potranno seguire tutte le attività e gli sviluppi sulla pagina Facebook del progetto:
@dise2020
https://www.facebook.com/dise2020/
 
 
Ufficio stampa: Paola Fornara – tel. 346 3002931 – paola.fornara@gmail.com
 

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