Informazioni iniziativa

Estate DI-Se. Calendario eventi estate 2021
INTERREG DI-SE
Un tuffo nel Medioevo - presentazione architettura tradizionale e concerto Murmur Mori

 
Un tuffo nel Medioevo - presentazione architettura tradizionale e concerto Murmur Mori
Domenica 26 luglio 2020 ore 16 - ore 17 Montorfano
L’appuntamento della rassegna La Pietra racconta 2020 di Domenica 26 luglio alle ore 17 è presso il borgo bimillenario di San Giovanni in Montorfano, nel grande prato presso la chiesa romanica. Qui MURMUR MORI (www.murmurmori.com), ensemble di ispirazione medievale composta da Mirko Volpe (cetera, ghironda medievale, canto, tamburo a cornice); Silvia Kuro (canto, sonagli, campane, tamburi, riqq); Alessandra Lazzarini (flauto traverso, ottavino); Matteo Brusa (bouzouki, tamburo, sonagli) propone NUOVA MUSICA ANTICA. L'ensemble affonda le sue radici nel Medioevo, periodo in cui la musica era veicolo di svago, di denuncia sociale, ma soprattutto fondamentale mezzo d'informazione culturale. Murmur Mori non propone una rievocazione storica, ma dà vita a nuova musica dalle sonorità antiche, trattando temi attuali, proprio come si sarebbe fatto nel Medioevo, dando particolare attenzione al rapporto tra umanità e Natura.
L’Ingresso è libero • è consigliata la prenotazione da farsi via SMS +39 348 7340347, tel. 0323 840809 o mail info@ecomuseogranitomontorfano.it
Il concerto è preceduto alle ore 16 dalla presentazione del censimento dell’architettura tradizionale a cura di Associazione Musei Ossola e da un itinerario per le vie del borgo con l’intervento degli architetti Giorgio e Maria Francesca Spicone.
Il ciclo rientra nel progetto “La pietra racconta” finanziato da Fondazione Comunitaria del VCO e per i concerti sul territorio di Mergozzo si avvale della collaborazione di Mergozzo Si Nota.
In caso di cattivo tempo presentazione e concerto si svolgeranno all’interno della Chiesa di San Giovanni e attraverso la trasmissione sul canale You Tube Ecomuseo del Granito.

95 TESI, ovvero una modesta occasione di socialità

L’associazione musei d’Ossola intende con questa iniziativa promuovere la valorizzazione dei lavori di tesi di laureati del territorio.
Ciascun candidato avrà la possibilità di presentare presso la sede dell’Ass. i propri studi confluiti nel lavoro di tesi.
Non sono stati fissati limiti di età ne di argomento purchè la tesi riguardi il territorio della provincia del VCO o più in generale dell’area Insubre.
L’esposizione, preferibilmente corredata di immagini,  non dovrà avere una durata maggiore 30-40 minuti .
Al termine seguirà breve dibattito sul tema e aperitivo, rigorosamente a KM zero, offerto dall’Associazione.
La rassegna, che mira a raccogliere “95 tesi”, avrà cadenza quindicinale con una prima sessione da aprile a giugno 2016 e una seconda sessione di incontri a  partire da settembre 2016.
Gli incontri,cui sarà dato ampio riscontro sui media tradizionali e via web, si terranno il venerdi  dalle ore 18 alle 19. E’ allo studio la possibilità di pubblicare su riviste locali un estratto delle tesi presentate, sotto forma di articolo.
Ringraziamo sin d’ora i produttori locali che come sempre sosterranno l’iniziativa, in particolare la panetteria “da Germano” e “Cantine Garrone”.
Chiunque fosse interessato a partecipare presentando il proprio lavoro potrà contattare Monica: moni_bianchi@hotmail.com
 
 
 
PRIMA SESSIONE:
nuova sede Amossola presso l’Ufficio Turistico di Crevoladossola in via Sempione-Martinoja, ore 18.00

  • Linda Rotondi: Incontrare il paesaggio. Dialogo fra città, sport e natura attraverso la riorganizzazione dell’area sportiva comunale, la valorizzazione della sponda del torrente Bogna e il recupero dell’area industriale dismessa adiacente. 8/4/2016
  • Paola Rovelli: Il costume tradizionale vigezzino: memorie e persistenza 15/4/2016
  • Chiara Santoro: Il romanico in Ossola: cenni di architettura nei principali edifici sacri 22/4/2016
  • Valeria Beltrami: Il Museo del Paesaggio di Verbania. 1909-2011 6/5/2016
  • Monica Bianchi: Riforma seicentesca della chiesa di S. Gaudenzio di Baceno: l’abside e la cappella del SS. Sacramento 20/5/2016
  • Valeria Vanetti: Metodologie e criteri per lo studio e la conservazione dei giardini storici. Il caso di Villa Poss a Verbania sul Lago Maggiore 3/6/2016
  • Marina De Palma: Il ciclo di affreschi della Torre di Piedimulera 17/6/2016
  • Giada Zerboni: Paesaggi di pietra. Visioni e proposte sul patrimonio dell’Ossola 1/7/2016
Piano di Valorizzazione Territoriale 2011-2012

Piano di valorizzazione territoriale

Progetto attività 2011-2012

 

Premessa

Ferma restando la prosecuzione del lavoro di coesione ed amalgama dei partner del tavolo nello sviluppo delle linee del piano, il progetto si muoverà lungo quattro direttrici, secondo un approccio “sensoriale” al territorio, nella consapevolezza che la sua tutela e valorizzazione - obiettivo primario di qualunque soggetto culturale - presupponga che esso vada ascoltato e osservato con attenzione, che ad esso si parli con un linguaggio comprensibile, che con esso si stabilisca un contatto fisico. In quest’ottica è stato avviato il lavoro del tavolo nella passata stagione 2010-2011, lungo la stessa strada si proseguirà il lavoro del prossimo anno, nella ferma convinzione che solo se si conosce e apprezza la propria realtà territoriale si può esserne veicolo di promozione verso l’esterno.

 

Azione 1. Ascoltare il territorio

Le iniziative di carattere culturale sono tutt’altro che immuni dal rischio di autoreferenzialità: questa consapevolezza ha determinato la scelta di interrogare il territorio attraverso il questionario “conosci la tua terra”.  La necessità che i dati raccolti non restino di esclusiva proprietà del tavolo ma diventino motivo di spunto e riflessione per l’intero territorio ha indotto ad affiancare alla prevista pubblicazione dei dati sulla rivista Oscellana, un convegno di presentazione degli stessi. Nel convegno si avrà modo di discutere con gli operatori culturali, politici ed economici del territorio e non, al fine di attuare strategie comuni di valorizzazione. Inoltre sarà l’occasione di presentare alcuni esempi di buona pratica nel partenariato tra realtà economiche e culturali. Sarà inoltre attivato l’Osservatorio cultura  col fine di  rilevare sistematicamente durante l’estate 2011 dati sulle presenze, sul gradimento ecc non solo dei luoghi della cultura, musei, monumenti e parchi, ma di ogni iniziativa culturale ( concerti, teatro, serate a tema ecc) . L’intenzione finale è quella di creare un database di partenza attraverso il quale rilevare e valutare l’andamento in positivo  o in negativo delle iniziative nel prossimo futuro.

 

Azione 2. Parlare al territorio, parlare del territorio

La corretta valorizzazione del territorio parte dalla sua conoscenza: prenderà quindi corpo l’iniziativa del format TV “ conosci la tua terra” che sarà realizzato con la partecipazione degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e verterà soprattutto, ma non solo, su beni culturali minori o meno conosciuti. Il lavoro prevederà una prima fase di creazione del format e studio sulle modalità di trasmissione del medesimo ( durata, fascia oraria ecc) ed una seconda di raccolta dei materiali e di realizzazione delle singole puntate. Si procederà con lo studio per la realizzazione di un infopoint del tavolo quale veicolo promozionale dell’intero territorio. In quest’ottica si commissionerà un video promo-progetto ad un noto video artista ossolano, realizzato con tecnica multimediale di forte impatto visivo e possibilità di navigazione interattiva da posizionarsi all’interno dell’infopoint stesso. Inoltre il video, che sarà a disposizione di ciascun partner e posto sul sito web dell’associazione Musei nelle pagine dedicate al progetto nonché su social network tipo Facebook,  potrà avere un uso promozionale al di fuori del territorio con momenti di presentazione abbinati a degustazione prodotti ad esempio nei musei del circuito della mostra sul Lupo o presso altri tavoli di valorizzazione piemontesi. Una seconda iniziativa vedrà l’invio settimanale ad una mailing-list unificata di un immagine del territorio senza indicazione del sito, al termine del mese, quindi invio di 4 differenti immagini; a quanti avranno indovinato la località sarà proposta una visita guidata per un totale di 12 visite nel corso dell’anno.  Le immagini saranno altresì proposte su un quotidiano locale e sulle emittenti televisive con lo stile del vecchio “intervallo”.  In tal modo si spera di incentivare la curiosità e da questa la conoscenza dei siti favorendone la valorizzazione. 

 

Azione 3. Osservare il territorio

A seguito di alcuni spiacevoli episodi di distruzione indiscriminata non solo di singole case ma di intere porzioni di frazioni in comune di Montecrestese, tra i più interessanti dell’Ossola per la conservazione del patrimonio di architettura rurale in pietra, su sollecitazione della stessa Soprintendenza ai beni architettonici del Piemonte, sede di Novara, carente di documentazione in questo senso, l’Ass. Musei, grazie al lavoro di uno stagista e in collaborazione con l’ass Canova, ha avviato un attività di censimento delle singole unità edili, indipendentemente dalla loro destinazione e stato di conservazione. Le informazioni, corredate da ampio apparato fotografico, sono state poi inserite in un sistema WEB-GIS. Il tavolo, fatta propria quest’iniziativa, si propone il suo completamento e la sua pubblicazione, sia cartacea quale modello – manuale, sia integrale sul WEB, per lanciare poi un piano di censimento su tutto il territorio dell’Ossola . Scopo dell’iniziativa sarà quello non solo di creare un database aggiornato e puntuale delle emergenze architettoniche dell’edilizia tipica in pietra, ma di fornire una base informativa alle amministrazioni e uno strumento tecnico agli uffici comunali di progettazione. 

 

Azione 4. Gestire il territorio

Nell’ottica di una corretto uso delle schede di rilevamento elaborate in funzione dell’Osservatorio Cultura, si programmerà a breve una giornata di sensibilizzazione e informazione sull’uso della scheda di rilevamento presenze nei musei, nei parchi ecc, alla quale saranno invitati anche gli operatori del settore alberghiero e della ricezione turistica più in generale. Contestualmente e sull’esperienza maturata dall’AMO nella gestione estiva di alcuni musei si procederà con un progetto e relativo start up di gestione integrata estiva delle realtà museali associate all’AMO.

 

Terraced Landscape: choosing the future 2016

In preparazione del III° Incontro Mondiale sui Paesaggi Terrazzati “Paesaggi Terrazzati: Scelte per il Futuro” che si svolgerà a Venezia il prossimo ottobre, il tavolo di lavoro “Terre di pietra e di passo”, coordinato da AMO, ha organizzato il 5 marzo a Domodossola un Seminario di studio introduttivo ad un tema, quale quello dei terrazzamenti, particolarmente significativo e strategico per il paesaggio e l’assetto geoambientale di tutto quell’ampio territorio compreso tra Ossola, Verbano e Cusio.
Il seminario ha avuto altresì lo scopo di avviare le attività preparatorie di uno dei seminari residenziali dell’incontro mondiale che sarà ospitato in Ossola sui temi di interpretazione del paesaggio terrazzato e delle tecniche costruttive dei muri a secco. L’introduzione al tema assegnato ai nostri territori (le tecniche costruttive) costituisce “fil rouge” che cuce i vari aspetti sotto cui trattare il paesaggio terrazzato (aspetti costruttivi nel recupero dei terrazzamenti a fini agricoli; pietra a secco e drenaggio nelle opere di difesa idrogeologica; muri a secco e microclima nei coltivi delimitati da muri parcellari, ecc.).
Il seminario, strutturato in una sezione mattutina con relazioni generali di introduzione alla tematica, ed una pomeridiana di rassegna delle esperienze in corso nel VCO.
 
Di seguito è possibile scaricare gli interventi dei relatori.
DONATELLA MURTAS (ITLA_Italy): Introduzione al III° Incontro Mondiale dell’Alleanza dei Paesaggi Terrazzati
PAOLO PIUMATTI e MARCO ZERBINATTI (Politecnico di Torino): Terrazzamenti e altri elementi del paesaggio costruito storico. Esperienze e riflessioni dal progetto Alpstone
GIANNI BRETTO (S.P.S. Société scien fique inter- na onale pour l'étude pluridisciplinaire de la Pierre Sèche ): Paesaggi terrazzati, lo stato dell'arte tra Ossola e Europa. Esperienze a confronto
CLAUDINE REMACLE (Consulente della Sovrintendenza ai Beni culturali della Valle d’Aosta): Paesaggi terrazzati ed architettura rurale in Valle d'Aosta. Materiali, tecniche, fonti d'archivio.
RENATO LOCARNI (Studio Geoter): Tecniche GIS per un censi- mento spedi vo del patrimonio terrazzato: il caso di Baceno

aaa.archeologi cercasi

L'Associazione, offre la possibilità a due studenti o laureati in Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo Archeologico con documentata esperienza di scavo archeologico, di partecipare ad una campagna di scavi in Eritrea nel prossimo mese di gennaio.
L'iniziativa è resa possibile da un accordo  con il Centro di Studi per il deserto Orientale di Varese (CeSDO), titolare della concessione di scavo Centro che opera - con il supporto scientifico dell'Università Cattolica e del Politecnico di Milano - in collaborazione con il Governo Eritreo ed il Museo di Massaua.
Gli scavi interesseranno l'antica città di Adulis,  che  dal II sec. a.C. al VII sec. d.C. fu il principale centro di scambio tra il Mediterraneo e l'Oriente Asiatico.
La campagna 2016 proseguirà l'indagine su due importanti edifici di culto.
La partecipazione alla spedizione è da intendersi a titolo gratuito e avrà la durata di un mese (gennaio 2016), l'Associazione Musei d'Ossola garantirà le spese di viaggio per i due archeologi selezionati, mentre le spese di permanenza in loco saranno a carico dell'organizzazione.
Il sito, distante circa 35 chilometri dalla città di Massaua, si trova in un zona semidesertica sulla costa del Mar Rosso.
L'alloggiamento è previsto in tende da due posti e i pasti, preparati da cuoche locali, sono consumati in tenda comune. La corrente elettrica è disponibile solo in orario serale e le comunicazioni sono garantite da cellulari messi a disposizione del campo.
Non sono obbligatorie vaccinazioni. Il campo non dispone di personale medico.
 
Chi fosse interessato dovrà inviare il proprio curriculum, unito ad una manifestazione di interesse,, entro e non oltre le ore 12.00 del 31 agosto 2015 al seguente indirizzo:
Associazione Musei d'Ossola, via Canuto 12 – 298845 – Domodossola, oppure tramite mail amossola@libero.it.
Una commissione interna valuterà i curriculum tenendo in particolare considerazione l'esperienza maturata sul campo. In caso di non reperimento di soggetti in possesso dei requisiti richiesti saranno valutate anche le domande pervenute da soggetti con specializzazioni affini (architetti, restauratori,..)
Per ulteriori info: 335.5223122
 
Purtroppo una devastante innondazione dell'area del sito archgeologico a impedito di procedere con la missione. Nel frattempo è purtroppo mancato Alfredo Castiglioni anima con il fratello Angelo del progetto.
 

VISITA E VINCI, un'estate nei musei della Val Anzasca

CONCORSO A PREMI
MUSEI DELLA VALLE ANZASCA
REGOLAMENTO:
Nella tessera trovate una serie di 10 spazi su cui apporre il piccolo adesivo che ogni museo vi consegnerà al momento della visita.
Il completamento della scheda, anche parziale, darà diritto al ricevimento di un premio: 5 adesivi: un volume offerto da A.M.O.
6 adesivi: un prodotto tipico locale
Tutti coloro che raggiungeranno o supereranno i 6 adesivi parteciperanno all'estrazione di cene per due persone offerte da ristoranti della valle.
I premi dovranno essere prenotati presso l'ultimo museo visitato. Il concorso e la tessera sono validi dal 1°luglio 2015 al 30 settembre 2015.
I musei resteranno aperti in aggiunta agli orari di apertura ordinaria ogni prima domeni- ca del mese dalle 15.00 alle 17.00.

VISITA E VINCI, un'estate nei musei della Val Vigezzo

CONCORSO A PREMI
MUSEI DELLA VALLE VIGEZZO
REGOLAMENTO:
Nella tessera trovate una serie di 10 spazi su cui apporre il piccolo adesivo che ogni museo vi consegnerà al momento della visita.
Il completamento della scheda, anche parziale, darà diritto al ricevimento di un premio: 8 adesivi: un volume offerto da A.M.O.
9 adesivi: un prodotto tipico locale
Tutti coloro che raggiungeranno o supereranno i 9 adesivi parteciperanno all'estrazione di cene per due persone offerte da ristoranti della valle.
I premi dovranno essere prenotati presso l'ultimo museo visitato. Il concorso e la tessera sono validi dal 1°luglio 2015 al 30 settembre 2015.

Scarica la brochure con la tessera.

WEBGIS Montecrestese

Progetto WEBGIS ( sistemi informativi geografici -GIS- pubblicati su web ) relativi all'architettura tipica Montecrestese.

46.000 immagini ortofoto
1.671 fotografie architettoniche
661 schede informative
1.461 prospetti censiti
2.650 particolari censiti

Il tutto gestito da una comoda ed originale interfaccia grafica,
 interrogabile su diversi elementi per una ricerca/statistica veloce ed intuitiva.
ENTRA NEL WEBGIS
 
 
 

PERCORSO D’ARTE CONTEMPORANEA OUTDOOR LUNGO LA SCIA DELL’AVIATORE

Esposizione Bozzetti del percorso di arte contemporanea
"GEO CHAVEZ DI TANTI UNO SOLO"

presso sala espositiva Gaddo Sacro Monte Calvario di Domodossola
Inaugurazione Sabato 15 Settembre ore 18.00
Apertura mostra dal 15 settembre al 14 ottobre
sabato e domenica 15.00-18.00

L'occasione del viaggio
Il 26 settembre 1910 il Bleriot 11 di Geo Chavez, dopo un volo epico lungo l'antica strada del Sempione a 2000 metri d'altezza, si schiantava nella piana di Domodossola.
Dopo pochi giorni Chavez, poco più che ventenne, moriva.
L'eco dell'impresa e della sua tragica fine ebbe vasta risonanza nel mondo.
Nel 2010 in occasione del centenario dell'evento l'Associazione Musei d'Ossola ha lanciato un progetto Interreg che, con varie azioni, rinnovasse quella risonanza.

Tra queste un percorso outdoor di arte contemporanea che collegasse Italia e Svizzera.
Il percorso d'arte in omaggio a Geo Chavez, pioniere dell'aria, nasce come collettiva di artisti chiamati ad esporre le proprie opere non all'interno di un museo, inteso nel termine classico dell'accezione, ma lungo un percorso all'aperto che si snoda lungo l'antica Via del Sempione, tra Italia e Svizzera. Sulla base della qualità degli artisti invitati, saranno temi, presupposti e, in ultima analisi, le opere stesse a dare piena coerenza concettuale al progetto. All'Associazione Culturale Asilo Bianco di Ameno, da anni attiva nella promozione presso un più vasto pubblico dei modi e dei temi dell'arte contemporanea, è stata affidata la curatela artistica, con il supporto della segreteria tecnica dell'AMO.
La cabina di regia, ha selezionato un gruppo di artisti, a cui è stato richiesto di presentare un bozzetto con la specifica dei costi di realizzazione dell'opera. Successivamente una commissione, composta da due giovani curatori di Asilo Bianco (Giorgio Caione, Francesca Gattoni), due amministratori pubblici (Italia-Svizzera), una collaboratrice esterna della Fondazione Pierre Gianadda di Martigny, il direttore dell'Associazione Musei dell'Ossola ne ha selezionati 13 per la realizzazione.
Agli artisti è stato chiesto di lavorare con alcuni punti fermi.

  • L'opera dovrà avere come tema di fondo l'impresa di Chavez, primo trasvolatore delle Alpi, nelle sue possibili sfaccettature: il volo innanzitutto, ma anche il passaggio, il ponte ideale tra i due paesi, la sfida tra uomo e natura, l'invidia degli dei,..............
  • Fermamente convinti del ruolo anche “sociale” dell'arte e considerato il momento storico si è scelto di indirizzare il percorso verso le modalità di quella che viene definita “arte pubblica” ed in questa direzione si chiede all'artista di, preferibilmente, ancorché non esclusivamente, operare.
  • L'artista sarà libero nella scelta dei materiali e nelle dimensioni dell'opera (salvo condizioni imposte dal suo posizionamento).
  • L'artista avrà la facoltà di indicare tra i siti proposti quello più adatto ai fini della propria arte, fermo restando che in caso di più richieste per un medesimo sito sarà la “cabina di regia” ad esprimere il parere finale.

Le opere realizzate, pensate appositamente per i luoghi scelti, saranno donate all’AMO e da questa concesse in comodato d’uso gratuito alle singole amministrazioni comunali che se ne faranno carico riguardo la salvaguardia, la valorizzazione e l'eventuale manutenzione.

Artisti Invitati
Mario Airò Baastian Arler Enrica Borghi Sarah Ciracì Alberto De Braud Matteo Donati Piero Gilardi Gec Art Olivier Estoppey Isola e Norzi Etiennè Krahenbuhl Marguerite Kahrl Kaarina Kaikkonen Marco Magrì Johannes Pfeiffer Jessica Caroll Progetto Love Difference (direzione artistica Michelangelo Pistoletto) Antonello Ruggieri Uli Wirz

Di questi sono stati invitati a realizzare il proprio progetto:
Mario Airò Italia
Enrica Borghi Italia
Sarah Ciracì Italia
Piero Gilardi Italia
Olivier Estoppey Svizzera
Isola e Norzi Italia
Etiennè Krahenbuhl Svizzera
Marguerite Kahrl Stati Uniti
Kaarina Kaikkonen Finlandia
Marco Magrì Italia
Love Difference Italia
Antonello Ruggieri Italia
Uli Wirz Svizzera

Ai tredici artisti realizzatori delle opere del percorso si aggiunge il fotografo Maurizio Montagna cui è stato affidato il progetto fotografico del catalogo bilingue e il compositore Giacomo Platini autore del brano originale del cd a corredo del catalogo stesso.

Luoghi
Le opere saranno disposte lungo il tragitto della trasvolata da Domodossola a Briga lungo la strada del Sempione, attraverso la valle Divedro, in siti di grande visibilità ed inseriti in paesaggi naturali ed umani di forte impatto, che le amministrazioni comunali hanno segnalato.
Questa nuova rotta sotto il segno dell'arte si affiancherà alle altre che già legano Svizzera ed Italia, Vallese ed Ossola, nord e sud delle Alpi.
Gli otto comuni coinvolti, 4 italiani: 
Domodossola, Crevoladossola, Varzo, Trasquera, 4 Svizzeri: Gondo, Simplon Dorf, RiedBrig, Briga, si
impegneranno alla cura, manutenzione e valorizzazione delle opere esposte.

Costi
A ciascun artista è stato riconosciuto un “premio d'ingaggio” di 800 euro + iva per la realizzazione del bozzetto che una volta consegnato resterà di proprietà del’lAMO entrando a far parte della collezione permanente dell’Associazione.
Ai tredici artisti selezionati è stato assegnato un ulteriore premio di 2.200 euro + iva (a semplice titolo di ringraziamento e quindi svincolato dal valore “commerciale” del lavoro).
La copertura dei costi di realizzazione e collocazione delle opere ha un tetto massimo complessivo di 70.000 euro, comprensivo dei costi di trasporto dei lavori.

 
 

Evoluzione:
Musei di Classe

La didattica museale acquista sempre maggiore importanza all’interno delle attività ordinarie dei musei per la sua valenza come strumento didattico alternativo alle consuete modalità di apprendimento e per la capacità di indurre contatto diretto e pratico con la tematica affrontata. Tuttavia, indipendentemente dai contenuti che è in grado di trasmettere, la didattica museale è in primo luogo ed in senso più ampio strumento educativo e di formazione del senso civico dei futuri cittadini. E’ attraverso la conoscenza, infatti, che i ragazzi divengono consapevoli dell’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, delle motivazioni che giustificano l’esistenza di un museo e la scelta, spesso faticosa, di mantenerlo in vita.

Restauro Ca' Vegia

La Cà Vegia di Colloro è un perfetto esempio di casa contadina conservata quasi intatta nei secoli. La datazione non è ancora nota ma molti elementi la inquadrano alla fine del cinquecento. All’inizio degli anni settanta era già diventata sede di museo con esposizione di attrezzi e utensili quotidiani ma intorno all’anno 2000 venne chiusa e furono dispersi i manufatti esposti. Nel 2011 la Cà Vegia è stata donata, dall’ultimo suo ultimo proprietario, all’associazione culturale Amici Asilo di Colloro con l’impegno di trasformarla nuovamente in museo. La grande stanza al piano terra è quella più interessante. Il suo utilizzo è rimasto invariato nel tempo. Le pareti sono in pietra a vista coperte da uno strato di fuliggine molto spesso. Il pavimento è in lastre di pietra dove si trova il perimetro, sempre di pietra, del focolare. Soprastante ad esso e fissato al soffitto il “gra”, ripiano di asticelle di legno dove venivano essiccate le castagne col fumo prodotto dal sottostante focolare. Sulla parete a meridione si trova il forno del pane ( G ) costruito in mattoni refrattari che si prolunga all’esterno dell’edificio con la sua forma semi circolare affiancato dallo stanzino dove si teneva il maiale. Il soffitto della stanza si trova a più di tre metri e mezzo di altezza ed è composto da lunghe travi di legno dove poggiano assiti anch’essi anneriti dal fumo prodotto sia dal forno che dal focolare e che fuoriusciva da delle aperture sul muro a meridione. Su un lato della stanza una bella scala in pietra conduce all’uscita settentrionale dell’edificio. La porta principale è sovrastata da un architrave in pietra. La grande stanza al primo piano ha il pavimento in pietra ricoperto da uno strato di calce ed è visibilmente arcuato. I muri perimetrali sono tutti intonacati a calce e il soffitto è composto da lunghe travi e assiti in legno con un’apertura che conduce nel sottotetto di beole. Probabilmente, prima del 1800 si può ipotizzare l’uso di questa stanza come camera da letto, forse con divisori in legno. Di certo dalla metà dell’ottocento è stata utilizzata come deposito di granaglie (segale, orzo, castagne). Il suo ultimo utilizzo, prima dell’abbandono, è stato quello di magazzino di utensili e oggetti d’alpeggio che venivano riposti nei mesi invernali. Una porta conduce sul balcone di legno al momento non agibile. Le due stanze attigue alle due stanze principali sono state ristrutturate nei primi anni del 900 da due fratelli che si erano sposati ed erano adibite a cucina. Utilizzavano questi due locali solo come cucina ma si recavano a dormire nella casa di fronte attraverso un passaggio sopraelevato ancora esistente che unisce i due edifici. I pavimenti sono in cemento, i muri intonacati e verniciati ma la curiosità maggiore è data dal soffitto a volta della stanza al primo piano. La stanza al piano rialzato ha un accesso indipendente tramite una scala in pietra e un balcone in cemento sul lato meridionale mentre la stanza ha l’accesso dal lato settentrionale e una porta che conduce sul balcone inagibile in legno del lato meridionale. Entrambe le stanze hanno un camino. La piccola stanza era sicuramente una camera da letto. Pavimento in pietra e gesso e muri intonacati e verniciati. La stanza sotto era un deposito di alimenti. Questa porzione della Cà Vegia e stata sicuramente costruita e aggiunta successivamente al complesso principale molto più antico.

Volo di carta

Domenica 26 settembre nel corso delle manifestazioni per il centenario della transvolata delle Alpi si sono svolte due delle azioni previste dal progetto: in particolare quelle denominate Volo di carta e Volo di maghi, nonché la distribuzione in anteprima del fascicolo a fumetti con la storia del pilota peruviano Chavez  previsto dall’azione Volo di china.

VOLO DI CARTA
L’azione affidata all’associazione AlbaVita di Padova, specializzata nella realizzazione di aquiloni, ha visto durante tutto il pomeriggio l’avvicendarsi di quasi 200 bambini che, guidati dagli animatori dell’associazione, hanno costruito da se gli aquiloni per poi farli volare con l’aiuto dei genitori.
Complessivamente sono state coinvolte più di 600 persone, tra bambini ed adulti accompagnatori, tanto che il previsto numero di aquiloni (90) ha dovuto essere raddoppiato giungendo ad esaurire le scorte di materiale senza riuscire purtroppo ad accontentare tutti i convenuti.
L’iniziativa era già stata svolta, sempre nel contesto del progetto, a Varzo, altra località coinvolta nel programma delle celebrazioni,  sabato 25 settembre con l’adesione di 60 bambini . ( circa 200 presenze totali)

VOLO DI MAGHI
Contestualmente alla costruzione degli aquiloni si è svolto lo spettacolo di giocoleria magia ed arti varie a cura di artisti di varia provenienza riuniti ad hoc sotto la sigla Circus Magicus.
Lo spettacolo ha visto gli artisti esibirsi sul palcoscenico e in mezzo al pubblico, catturando l’attenzione e il l’apprezzamento soprattutto dei bambini, cui di fatto era dedicato.
Tra l’una e l’altra azione si può calcolare una partecipazione superiore alle mille unità.
Di entrambe le azioni e’ prevista la replica della manifestazioni in Svizzera in data da destinarsi.
L’Associazione Musei d’Ossola era presente con un proprio punto d’informazione presso il quale si poteva ritirare in anteprima una copia del libretto “Il trasvolatore delle Alpi”.
 

Nuovo polo museale
Restauro monumento all’eroe Geo Chavez

con il monumento all’ eroe e il cippo sul luogo della rovinosa  caduta che ne cagionò la morte. In occasione del centenario è parso opportuno dare un segnale di rispetto per le testimonianze del passato con delle iniziative volte alla valorizzazione dei due siti. 
Il Progetto prevede infatti lo studio e la succesiva attuazione, del rifacimento dei giardini di piazza Chavez,con il ridisegno della piazza ela sua valorizzazione quale luogo d’incontro per il quartiere. 
Per quanto riguarda il cippo, facendo seguito ad un bando-concorso per un progetto di recupero e valorizzazione dell’area circostante, promosso dalla sezione del Lyons Club di Domodossola, il Progetto si farà carico della messa in opera del lavoro vincente.

1910-2010 Trasvolando le Alpi

Mostra fotografica per il centenario della trasvolata

Musei sul palco

L’ Ass. Musei d’Ossola, con un’azione all’interno del progetto Interreg Terre Alte Documenta, ha immaginato un insolito modo di visitare i suoi musei grazie a performance teatrali appositamente scritte e recitate da professionisti. I testi hanno preso spunto dalle collezioni del museo, piuttosto che dalla figura del suo fondatore, o dal motivo che ne ha mosso la creazione, offrendo al visitatore-spettatore un punto di vista nuovo e particolare del museo stesso. L’attività comprende, se richiesta, una lezione in classe di approfondimento sul teatro, la sua storia e le sue modalità espressive, della durata di due ore circa. La lezione, tenuta da Federico Bertozzi (regista e attore), mira altresì ad educare i ragazzi alla fruizione del teatro come mezzo di comunicazione. Seguirà la visita al museo prescelto per assistere alla performance di uno o più attori; la performance ha una durata di 30-40 minuti circa e potrà prevedere il coinvolgimento diretto dei ragazzi.

Musei da Gustare

‘Musei da gustare’ cresce con visite guidate gratuite ai siti museali nei mesi di settembre e ottobre. L’associazione Musei d’Ossola in collaborazione con la Condotta Slow Food valle Ossola dedicherà una serie di pomeriggi ai clienti dei ristoranti del territorio. L’iniziativa parte domani ed è stata presentata nei giorni scorsi nella sede di AMOssola a Domo. Ricordiamo cos’è ‘Musei da gustare’: menu’ tipici a prezzo fisso proposti da ristoranti posti in prossimità dei musei ossolani di riferimento, citati nella presentazione dei piatti. L’obiettivo è quello di far conoscere il nostro patrimonio museale ed enogastronomico. Con i nuovi tour al termine del pranzo una guida turistica accoglierà i clienti e li acccompagnerà a piedi alla scoperta del patrimonio museale; l’iniziativa è inserita nel piu’ ampio progetto terre Alte Documenta. Si comincia domani con i clienti di ‘Sciolla’ a Palazzo San Francesco, domenica quelli dell’Edelweiss di Viceno visiteranno il Museo della montagna; si prosegue il 4 ottobre con il ristorante domese Fontana e ancora Palazzo San Francesco, il 5 poi il Roma di Beura con l’adiacente latteria e il Miramonti di Santa Maria Maggiore col Museo dello Spazzacamino e la scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Domenica 26 ottobre sarà la volta del Grotto La Dispensa abbinato al Museo Archeologico di Mergozzo. Adesione anche della Baita di Formazza col museo Casaforte, data ancora da definire.

inaugurazione Piazza Chavez

La riqualificazione di Piazza Geo Chavez con la sostituzione delle attuali piante, la realizzazione di una nuova illuminazione e di una fontana, la posa di nuove panchine e la creazione di un’area gioco con scacchiere, piste per le biglie e gioco mondo (o della campana). Sarà inoltre posizionata una “torretta” in cui condividere liberamente quotidiani e libri.

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