MUSEO MALESCO
Museo Archeologico della pietra ollarePalazzo Pretorio - 28854 MALESCO
tel. Museo 0324/92444 - tel. 0324/92261 (Comune);
info@comune.malesco.vb.it
ORARI:
Giugno: nei week end, dalle 15 alle 18
Luglio, Agosto, Settembre: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Vacanze natalizie: dalle 15 alle 18
Vacanze pasquali (sabato, domenica e lunedì): dalle 15 alle 18
Altri periodi: su prenotazione al numero 0324/92444
Percorso archeologico ed etnografico con materiali provenienti dalle necropoli della Val Vigezzo, illustra metodi, tecniche e manufatti antichi e tradizionali in pietra ollare e non solo. Lo storico palazzo, un tempo sede della Pretura, in cui si conservano affreschi cinquecenteschi ed un antico camino in pietra al piano rialzato e le strutture di una vecchia latteria al piano seminterrato, ospita un percorso museale che racconta la più antica storia della Val Vigezzo e della Val Grande,attraverso reperti archeologici locali - in particolare dalla necropoli romana e tardoantica di Craveggia e materiali da collezione di Malesco, Toceno, Santa Maria Maggiore. I reperti mostrano, sin dall’età romana, l’importanza della lavorazione della pietra, e soprattutto della pietra ollare. Il tema archeologico si collega quindi al più vasto tema storico ed etnografico dei molteplici usi della pietra e delle attività di cava e di lavorazione della pietra ollare nella Valle Vigezzo e nel territorio della Val Grande.
Visitare il Museo Archeologico della Pietra Ollare significa scoprire come una risorsa del territorio abbia segnato nel corso dei secoli la vita delle comunità locali. Il Museo accoglie
infatti i più antichi reperti vigezzini, risalenti all’età del bronzo, quando la locale pietra era utilizzata per produrre stampi per la fusione del metallo. Il percorso prosegue con una ricca serie di corredi d’età romana: attraverso di essi si osserva come le risorse della montagna abbiano permesso intensi scambi commerciali. Gli oggetti esposti in pietra ollare, ceramica, vetro, argento, ferro... consentono di conoscere le antiche tecniche artigianali. Viene poi in particolare approfondito il tema della lavorazione della pietra ollare nel suo sviluppo millenario.
infatti i più antichi reperti vigezzini, risalenti all’età del bronzo, quando la locale pietra era utilizzata per produrre stampi per la fusione del metallo. Il percorso prosegue con una ricca serie di corredi d’età romana: attraverso di essi si osserva come le risorse della montagna abbiano permesso intensi scambi commerciali. Gli oggetti esposti in pietra ollare, ceramica, vetro, argento, ferro... consentono di conoscere le antiche tecniche artigianali. Viene poi in particolare approfondito il tema della lavorazione della pietra ollare nel suo sviluppo millenario.
Dove si trova il Museo:
Gallery Fotografica Interattiva

